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Gavakersi

Metodo Gavakersi: dal rumore alla direzione

Quali sono i fattori che
influiscono sulla longevità?

C'è un modo per allenarli?

Quali sono i fattori che
influiscono sulla longevità?

C'è un modo
per allenarli?

Minimalismo in psicologia – due persone a colloquio in un bar all'aperto
Minimalismo in psicologia – donna in posizione yoga davanti al mare
Minimalismo in psicologia – tavola con verdure, legumi e frutta secca
Minimalismo in psicologia – donna in canoa su un lago di montagna

Eliminare il rumore del mondo

Eliminare il rumore del mondo. Cosa significa? Come riuscirci? Per natura la mente umana tende a replicare ciò che ha interiorizzato nel corso della propria esperienza. Siamo in buona misura quello che abbiamo vissuto e ciò che ci hanno insegnato. Tra luci accecanti e ombre indesiderate. Tra scelte più o meno consapevoli e convinzioni che, ascoltandoci, sentiamo ostacolare (anziché favorire) la nostra auto-realizzazione. Il Gavakersi ambisce a superare tale prospettiva. Desidera ardentemente liberarsene, prendere in mano il proprio sé ed eliminare il rumore del mondo. E così, intraprende un viaggio, un percorso in cui, giorno dopo giorno, incontra, conosce e si dà sempre più il permesso di distruggere tutte quelle parti di sé che troppe volte lo hanno pilotato e intrappolato, impedendogli di estendere la mente e di osservare nuovi orizzonti e opportunità.

Scopri di più
Minimalismo in psicologia – piantina sotto una campana di vetro in città

Diventare meno per essere di più

Ogni mattina il Gavakersi si alza, corre e compie un faticoso, doloroso ma gratificante lavoro di bonifica. Raggiunge le proprie paludi, ci dialoga, ci litiga, si adopera per prosciugarle e crea i presupposti, gli spazi e la forma della propria autenticità e di ciò che ancora non sapeva di essere. È il mindset di chi toglie per arricchirsi, di chi compie un atto scultoreo dell’immagine di sé e la riduce all’essenziale. Per evolvere, ma soprattutto per sentirsi libero. Gavakersi per andare oltre il raggiungimento di un obiettivo razionalmente ben definito. Gavakersi per connettersi con un auto-esigenza più profonda. Perché è vero che tendiamo a essere quello che abbiamo vissuto, ma possiamo anche essere altro: possiamo impedire di essere governati da tutte quelle parti, comprese le più nobili, che sentiamo delimitare e mascherare la nostra identità. Al contrario, possiamo scegliere noi come e quando definirle, modularle e, all’occorrenza, lasciarle andare. Possiamo imparare a essere meno per essere di più.

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Minimalismo in psicologia – scultore che lavora una statua di marmo

Eliminare il rumore del mondo

Eliminare il rumore del mondo. Cosa significa? Come riuscirci? Per natura la mente umana tende a replicare ciò che ha interiorizzato nel corso della propria esperienza. Siamo in buona misura quello che abbiamo vissuto e ciò che ci hanno insegnato. Tra luci accecanti e ombre indesiderate. Tra scelte più o meno consapevoli e convinzioni che, ascoltandoci, sentiamo ostacolare (anziché favorire) la nostra auto-realizzazione. Il Gavakersi ambisce a superare tale prospettiva. Desidera ardentemente liberarsene, prendere in mano il proprio sé ed eliminare il rumore del mondo. E così, intraprende un viaggio, un percorso in cui, giorno dopo giorno, incontra, conosce e si dà sempre più il permesso di distruggere tutte quelle parti di sé che troppe volte lo hanno pilotato e intrappolato, impedendogli di estendere la mente e di osservare nuovi orizzonti e opportunità.

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Minimalismo in psicologia – piantina sotto una campana di vetro in città

Diventare meno per essere di più

Ogni mattina il Gavakersi si alza, corre e compie un faticoso, doloroso ma gratificante lavoro di bonifica. Raggiunge le proprie paludi, ci dialoga, ci litiga, si adopera per prosciugarle e crea i presupposti, gli spazi e la forma della propria autenticità e di ciò che ancora non sapeva di essere. È il mindset di chi toglie per arricchirsi, di chi compie un atto scultoreo dell’immagine di sé e la riduce all’essenziale. Per evolvere, ma soprattutto per sentirsi libero. Gavakersi per andare oltre il raggiungimento di un obiettivo razionalmente ben definito. Gavakersi per connettersi con un auto-esigenza più profonda. Perché è vero che tendiamo a essere quello che abbiamo vissuto, ma possiamo anche essere altro: possiamo impedire di essere governati da tutte quelle parti, comprese le più nobili, che sentiamo delimitare e mascherare la nostra identità. Al contrario, possiamo scegliere noi come e quando definirle, modularle e, all’occorrenza, lasciarle andare. Possiamo imparare a essere meno per essere di più.

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Minimalismo in psicologia – scultore che lavora una statua di marmo

Per trovare la propria libertà, bisogna prima sbarazzarsi del peso di ciò che non ci serve.

I metodi che si completano

Quali sono i prossimi progetti scientifici di Gavakersi

Come team, ci muoveremo sempre più in un’ottica della sostenibilità e del benessere psicofisico, con l’obiettivo di creare spazi interiori più liberi e consapevoli. I prossimi progetti saranno dedicati al costrutto di Gavakersi, l’arte di eliminare il rumore del mondo. Un percorso profondo per liberarsi da ciò che ci ingabbia, ci appesantisce e limita il nostro essere al mondo, con l’obiettivo ultimo di ridurre l’infiammazione cronica silente e innescare un vero e proprio processo anti-ageing per restare giovani più a lungo. È una naturale evoluzione per chi ha già attraversato i cammini di S.F.E.R.A. e Anti-fragile. Un invito a fare silenzio dentro per ascoltare ciò che davvero conta. Perché solo togliendo, possiamo (ri)trovarci.

Metodo Gavakersi: togliere il superfluo per stare meglio

In cosa consiste il metodo Gavakersi?

È un percorso di sottrazione. Si individuano le convinzioni, le abitudini e le parti di sé che pesano senza servire, e si impara a lasciarle andare. L’idea è «diventare meno per essere di più»: meno rumore interno, più energia per ciò che conta.

La mente tende a ripetere ciò che ha vissuto e imparato, anche quando non serve più. Il «rumore» sono questi automatismi e condizionamenti. Eliminarlo significa scegliere consapevolmente cosa tenere, invece di farsi guidare dalle abitudini.

Il metodo applica alla psicologia il principio «less is more»: identificare l’essenziale, togliere il ridondante e semplificare. Non riguarda oggetti o spazi, ma pensieri, ruoli e obiettivi. Si usa sia nel lavoro personale sia nelle aziende con processi sovraccarichi.

È la direzione dei prossimi progetti scientifici del team: studiare come il lavoro sul «rumore» mentale influisca sul benessere psicofisico e sulla longevità, con l’obiettivo di ridurre l’infiammazione cronica silente. Sono progetti di ricerca, non ancora un servizio clinico.

Sì, i tre metodi si completano. S.F.E.R.A. dice su cosa lavorare, l’Antifragilità aiuta a reggere l’incertezza e Gavakersi a togliere ciò che frena. Molti percorsi li combinano.