Modelli di psicologia della performance

Dal rumore alla direzione

Che cos'è realmente un modello?

In psicologia un Modello è una rappresentazione strutturata, semplificata e scientificamente validata di un costrutto mentale. È un principio ordinatore e predittivo di un fenomeno psichico (come la Soddisfazione Lavorativa, lo Stress-Lavoro Correlato, il Burn-Out). S.F.E.R.A., per esempio, è un Modello sviluppato mediante la ricerca sul campo analizzando la prestazione di centinaia di atleti di diverse discipline che hanno vinto medaglie olimpiche e caratterizzato da una forte componente operativa. Ogni aspetto psicologico relativo alla performance può infatti essere incasellato in uno dei suoi cinque Fattori (Sincronia, Punti di Forza, Energia, Ritmo e Attivazione), analizzato e, successivamente, allenato mediante specifiche tecniche di ottimizzazione.

Modello S.F.E.R.A©

Miglioramento, crescita, evoluzione. Da dove partire? Da un principio ordinatore, un Modello che renda possibile identificare i meccanismi mentali alla base della massima prestazione, rendendola allenabile, ripetibile, governabile.

ANTIFRAGILITÀ

Molteplici sono le vie per attraversare il caos, la velocità e la volatilità che caratterizzano la società e le realtà professionali di oggi. C’è chi, per esempio, fa delle proprie certezze e abitudini il principale strumento da contrapporre agli eventi negativi. C’è chi resiste agli urti e torna come prima.

GAVAKERSI®

Eliminare il rumore del mondo. Cosa significa? Come riuscirci? Per natura la mente umana tende a replicare ciò che ha interiorizzato nel corso della propria esperienza. Siamo in buona misura quello che abbiamo vissuto e ciò che ci hanno insegnato. Tra luci accecanti e ombre indesiderate. Tra scelte più o meno consapevoli e convinzioni che, ascoltandoci, sentiamo ostacolare (anziché favorire) la nostra auto-realizzazione.

Un modello non è solo una teoria

Il potere della conoscenza.

Per molti secoli la ricerca del sapere è stata appannaggio di pochi. Oggi, invece, viviamo in un’epoca in cui l’informazione è diffusa, accessibile e, in alcuni casi, sovrabbondante. Ed è a partire da tale premessa che è possibile riconoscere l’inestimabile valore, donato a sé e alla società, di chi ha fatto e fa della curiosità ad apprendere la propria missione di vita. Attenzione, però. Perché conoscenza non è solo immagazzinamento di nozioni e dati. La conoscenza, la vera conoscenza, è soprattutto crescita, libertà, creatività, gentilezza. Principale risorsa che spinge l’uomo all’innovazione e all’evoluzione, è infine responsabilità di scegliere, di togliere, di mettere e mettersi in discussione. In un’Epoca in cui sono sempre più attribuite importanza e centralità al benessere psicofisico, domandarsi chi siamo, cosa desideriamo e quali sono i nostri nodi è la via maestra per avvicinarsi a una maggiore consapevolezza di sé. Per raggiungere quella condizione di equilibrio interiore che consente di spezzare alcune catene, di allargare la prospettiva e di sentire forte e saldo il terreno su cui poggiamo i nostri piedi e camminiamo… camminiamo con in spalle uno zaino di certezze, desideri, timori e dubbi. Perché solo chi si dà il permesso di non sapere e dubitare si arricchisce continuamente. È al valore della conoscenza che, come Team, dobbiamo il punto di partenza e lo svolgimento dei nostri progetti. Gavakersi, Anti-fragile e S.F.E.R.A.: tre bussole per muoversi nella profondità e complessità odierna, tre pilastri per accedere al nostro potenziale inespresso, sfruttare gli imprevisti e abbandonare le parti del nostro sé che riteniamo superflue, ostacolanti e involute. Conoscere per crescere, per togliere, per cambiare. Conoscere per conoscere.

Il potere della conoscenza.

Quanta ricchezza!

Il potere della
conoscenza.

Quanta
ricchezza!

Per molti secoli la ricerca del sapere è stata appannaggio di pochi. Oggi, invece, viviamo in un’epoca in cui l’informazione è diffusa, accessibile e, in alcuni casi, sovrabbondante. Ed è a partire da tale premessa che è possibile riconoscere l’inestimabile valore, donato a sé e alla società, di chi ha fatto e fa della curiosità ad apprendere la propria missione di vita. Attenzione, però. Perché conoscenza non è solo immagazzinamento di nozioni e dati. La conoscenza, la vera conoscenza, è soprattutto crescita, libertà, creatività, gentilezza.

 Principale risorsa che spinge l’uomo all’innovazione e all’evoluzione, è infine responsabilità di scegliere, di togliere, di mettere e mettersi in discussione. In un’Epoca in cui sono sempre più attribuite importanza e centralità al benessere psicofisico, domandarsi chi siamo, cosa desideriamo e quali sono i nostri nodi è la via maestra per avvicinarsi a una maggiore consapevolezza di sé. 

Per raggiungere quella condizione di equilibrio interiore che consente di spezzare alcune catene, di allargare la prospettiva e di sentire forte e saldo il terreno su cui poggiamo i nostri piedi e camminiamo… camminiamo con in spalle uno zaino di certezze, desideri, timori e dubbi. Perché solo chi si dà il permesso di non sapere e dubitare si arricchisce continuamente. È al valore della conoscenza che, come Team, dobbiamo il punto di partenza e lo svolgimento dei nostri progetti. Gavakersi, Anti-fragile e S.F.E.R.A.: tre bussole per muoversi nella profondità e complessità odierna, tre pilastri per accedere al nostro potenziale inespresso, sfruttare gli imprevisti e abbandonare le parti del nostro sé che riteniamo superflue, ostacolanti e involute. Conoscere per crescere, per togliere, per cambiare. Conoscere per conoscere.

I tre modelli Gavakersi spiegati in breve

Che cos'è un modello in psicologia?

È una rappresentazione strutturata e validata scientificamente di un fenomeno mentale, che permette di descriverlo, misurarlo e allenarlo. Senza un modello si interviene a intuito; con un modello si sa su quale fattore lavorare e si possono verificare i risultati.

Sono tre. S.F.E.R.A. lavora sui cinque fattori della prestazione. L’Antifragilità, misurata con il test AFQ, riguarda la capacità di trarre vantaggio dall’incertezza. Gavakersi è il metodo per togliere il superfluo, il «rumore». Si usano anche insieme.

Di solito da S.F.E.R.A., perché permette di capire subito quale fattore pesa di più sulla prestazione, per esempio la concentrazione (Sincronia) o l’organizzazione (Ritmo). L’Antifragilità diventa centrale quando il contesto è instabile; Gavakersi quando c’è un sovraccarico da alleggerire.

 

Sì. S.F.E.R.A. è nato analizzando centinaia di atleti con medaglie olimpiche, ma è stato studiato anche su manager, trader e musicisti professionisti. Oggi lo usano aziende, forze armate e scuole di coaching.

Si parte da una valutazione, con colloquio e questionari specifici come lo SFERA test o l’AFQ. Poi si sceglie il fattore da allenare, si usano tecniche dedicate e si misura di nuovo a distanza di tempo per verificare i progressi.